Le azioni strategiche per il sistema ambientale

Limitazione del consumo di suolo

Il nuovo PGT pone come obiettivo prioritario quello di evitare nuovo “consumo di suolo”, inteso quale ulteriore trasformazione dei suoli agricoli o naturali verso usi urbani e la conseguente crescita del territorio urbanizzato. In tal senso le azioni che attuano questa strategia del Documento di Piano prevedono:

– che tutte le previsioni di nuova edificazione del piano vadano ad interessare aree già urbanizzate, secondo l’obiettivo di rispondere alle esigenze insediative, abitative e occupazionali, attraverso il recupero e la riqualificazione della città esistente (“costruire sul costruito), in particolare attraverso la trasformazione e la riconversione di aree caratterizzate dalla presenza di usi e attività non più compatibili con il contesto urbano ed ambientale, da consolidare nella sua principale vocazione residenziale, ma anche da arricchire con nuove occasioni insediative per attività terziarie, direzionali e ricettive;

– la tutela e la valorizzazione di tutti i suoli liberi non urbanizzati (non solo quelli individuati come “agricoli strategici” dal PTCP di Milano), sulla base di una puntuale valutazione delle loro qualità ecologiche, ambientali e produttive;

A tal fine il nuovo PGT prevede che le aree libere, già disciplinate per usi urbani dal Prg vigente, individuate come Ambiti di Compensazione Urbanistica (ACU), da attuare in forma coordinata con gli Ambiti di Trasformazione Urbana, vengano destinate prioritariamente a parco, a verde fruibile per uso pubblico o a verde naturale, nell’ambito delle strategie descritte al punto seguente.

Completamento del “Rete Verde urbana” quale contributo comunale alla Rete ecologica provinciale (REP) e regionale (RER) e implementazione delle dotazioni di aree a verde locale e a parco urbano

Le azioni che attuano questa strategia del Documento di Piano prevedono:

– l’acquisizione delle aree individuate dal DdP come “Ambiti di Compensazione Ecologica – ACE”, per una superficie di oltre 110.000 mq, costitutive della Rete ecologica regionale (RER), finalizzate all’implementazione e al completamento di una “Rete verde urbana” di connessione tra il sistema agricolo ambientale del Parco delle Groane, il sistema del verde urbano direttamente integrato alla mobilità lenta, il nuovo sistema di aree da riqualificare lungo il canale Scolmatore e il nuovo parco urbano in corso di realizzazione all’interno dell’ambito del “PII Sud”;

– l’acquisizione o l’asservimento d’uso pubblico delle aree comprese negli Ambiti di Compensazione Urbanistica (ACU), secondo le modalità attuative definite dal Documento di Piano, in forma coordinata con gli Ambiti di Trasformazione Urbana (ATU). Le aree dovranno essere destinate in via prioritaria a verde naturale con alta dotazione arborea e basso livello di attrezzature, al fine di aumentare la potenzialità ecologica ambientale del territorio urbano e di costituirsi quali nodi strutturali del sistema di connessioni ambientali urbano e della rete verde. Solo in relazione a specifiche esigenze locali le aree potranno essere utilizzate per la realizzazione di servizi e attrezzature pubbliche e di interesse generale, che dovranno comunque essere compatibili con il carattere ambientale dell’area. Per il solo ambito attuativo “ACU 3” viene prevista la possibilità di localizzare all’interno dell’area parte del potenziale edificatorio complessivo da realizzare nell’attuazione del “Comparto attuativo coordinato B” (per le modalità di costituzione dei comparti attuativi si veda il par. 6.2.1), a causa di rilevanti limitazioni e condizionamenti localizzativi determinati dalla presenza dei vincoli di rispetto degli elettrodotti; è comunque previsto che una superficie almeno equivalente all’interno dell’Ambito di Trasformazione Urbana ATU/R3a venga liberato e destinato a verde fruibile.

– la cessione o l’asservimento d’uso pubblico all’interno di ogni Ambito di Trasformazione Urbana, in aggiunta alle dotazioni per verde previste negli Ambiti di Compensazione Urbanistica (ACU), nell’ambito della procedura attuativa coordinata, di un’ulteriore quota di aree per verde e servizi;

– la proposta di inserimento di un’area di oltre 81.000 mq, localizzata ad est del comparto “ex Alfa Romeo”, già prevista come dotazione a standard nell’ambito dell’Accordo di Programma, all’interno del Parco delle Groane, da destinare prevalentemente a finalità di forestazione e naturalizzazione.

– la fruizione pubblica dell’area a verde boscata interna al complesso dei Salesiani, localizzata tra via Gran Sasso e via Vismara, sulla base di una convenzione tra l’Amministrazione pubblica e l’ordine salesiano;

– la realizzazione del nuovo parco urbano di oltre 70.000 mq, già previsto nell’ambito della convenzione (2011) del “Programma Integrato di Intervento Sud”;

– la previsione per tutte le aree di cessione destinate a verde pubblico all’interno dei processi attuativi degli ambiti di trasformazione urbane di significative dotazioni arboree e adeguati livelli di permeabilità dei suoli;

– la delocalizzazione dell’industria ad incidente rilevante sita in Arese.

La riqualificazione ambientale delle sponde del canale “Scolmatore nord ovest”

Le azioni che attuano questa strategia del Documento di Piano prevedono:

– la trasformazione di alcune aree attualmente utilizzate per usi produttivi incompatibili con il carattere insediativo e ambientale del contesto urbano;

– il mantenimento di tutte le aree libere esistenti lungo le sponde del canale, disciplinate dal DdP come Ambiti di Compensazione Urbanistica (ACU), la cui attuazione, secondo modalità perequative, è prevista in via coordinata con gli Ambiti di Trasformazione Urbana, da destinare prioritariamente a verde con l’obiettivo di garantire la fruizione ambientale e la realizzazione di una connessione ciclabile di corredo al progetto “vie d’acqua” previsto per Expo 2015;

– l’ampliamento e la riqualificazione attraverso un progetto unitario delle aree localizzate lungo lo Scolmatore, tra via Volta e via Monte Grappa, da destinare ad orti urbani e da attrezzare con le dotazioni e i servizi necessari;

– la rilocalizzazione della piattaforma ecologica attualmente esistente tra via Volta e via Monte Grappa, in un’area di proprietà pubblica lungo via delle Industrie.

Migliorare le prestazioni energetiche urbane

In generale il raggiungimento di quest’obiettivo strategico mira alla realizzazione di “buoni prodotti edilizi”, sia nella nuova costruzione che negli interventi di recupero, attraverso l’adozione di tutti gli accorgimenti che possano contribuire ad un effettivo e misurabile risparmio energetico, nonché al miglior utilizzo della risorsa idrica, al contenimento della impermeabilizzazione del suolo, anche attraverso il ricorso a fonti energetiche sostenibili e rinnovabili (biomassa, energia solare, etc).

In particolare si prevede il raggiungimento obbligatorio di livelli minimi di prestazioni energetiche in tutti gli edifici di nuova realizzazione o negli interventi di ristrutturazione edilizia e si stimola la massimizzazione delle performance energetiche con la realizzazione di classi energetiche elevate, attraverso l’applicazione di incentivi edificatori premiali o procedure di riduzione progressiva degli oneri di urbanizzazione, sia negli Ambiti di Trasformazione disciplinati dal DdP che negli interventi di ristrutturazione all’interno della città esistente (Piano delle Regole) sulla base delle modalità e delle caratteristiche edilizie definite nelle “Linee Guida per la progettazione bioedilizia e il contenimento energetico”, in corso di aggiornamento.

Recupero e bonifica degli ambiti di degrado

Le azioni che attuano questa strategia del Documento di Piano prevedono:

– il recupero e la riqualificazione, attraverso interventi di bonifica e laddove possibile di rinaturalizzazione dei suoli, da supportare con interventi di rimodellazione e di piantumazione, di alcune aree individuate dal DdP (cave dismesse o aree inquinate) e attualmente in condizioni di degrado ambientale.

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