Una città più vivibile

Tratto dalla Relazione del Documento di Piano, capitolo A5 “Indicazioni di Piano”, Paragrafo A5.1 “Quadro di sintesi delle strategie di Piano” (pag 177)

” L’obiettivo generale del nuovo PGT di Arese è costituito dalla costruzione di una “città più vivibile”: una città capace di offrire condizioni abitative migliori, con tipologie insediative più efficienti dal punto di vista energetico ma anche in grado di rispondere in modo articolato ai differenti bisogni abitativi dei suoi cittadini.Una città che persegue una più elevata qualità ambientale del suo territorio: attraverso la tutela dei suoli naturali e agricoli quale risorsa ambientale e produttiva primaria; attraverso l’incremento della dotazione di aree verdi, sia direttamente destinate alla fruizione che con valenza naturalistica ed ecologica; attraverso una diffusione capillare dei percorsi ciclabili e degli spazi pubblici fruibili. Una città sostenibile dal punto di vista sociale, integrata negli usi e nelle attività; che conferma la sua vocazione residenziale e la arricchisce con una più articolata offerta abitativa; che favorisce le nuove esigenze localizzative delle funzioni del lavoro purché compatibili con il suo territorio; una città che offre servizi adeguati nelle dotazioni e nella qualità dell’offerta, rispetto ai nuovi caratteri sociali e demografici dei suoi abitanti.

Questi obiettivi vengono affrontati nella selezione e programmazione delle strategie e delle azioni attuative del nuovo PGT e in particolare dal Documento di Piano (DdP). Le azioni strategiche del DdP prevedono in tal senso un incremento importante delle dotazioni verdi urbane, attraverso la cessione o l’asservimento ad uso pubblico di aree in tutti i processi di trasformazione urbanistica ma anche attraverso la tutela e l’acquisizione di aree libere agricole e naturali fondamentali per la costruzione della rete ecologica urbana e sovralocale. Le diverse necessità abitative sono affrontate con un’offerta residenziale articolata: che rafforza e tutela i caratteri urbani tradizionali, quelli dei quartieri villaggio, a bassa densità e con elevata dotazione di verde privato; che introduce procedure d’intervento semplificate per avviare processi di riqualificazione dei tessuti storici; che si impegna a sostenere e potenziare l’edilizia residenziale per giovani coppie e creare nuove occasioni per edilizia sociale anche in affitto, con l’obiettivo di trattenere ad Arese i nuclei familiari giovani, che altrimenti sono costretti a trasferirsi altrove, per i costi elevati delle abitazioni in vendita. Obiettivi che vengono assunti senza prevedere nuovi consumi di suoli liberi, agricoli o naturali. Una scelta fondamentale del nuovo PGT di Arese che prende le mosse da un lavoro preliminare di “sistematizzazione” delle previsioni urbanistiche vigenti, fortemente ridimensionate in relazione ad una valutazione degli impatti previsti, per realizzare uno strumento di pianificazione e programmazione del territorio condiviso dai suoi abitanti e pragmaticamente efficace rispetto alle azioni di sostenibilità ambientale e sociale.

Una ”idea di città” che si realizza attraverso un‘azione prioritaria sulla città esistente: un progressivo processo di riconversione e riqualificazione urbana, che si attua attraverso politiche urbanistiche sinergiche e integrate; da un lato con strategie finalizzate al riuso e alla trasformazione delle aree urbane in condizioni di criticità, abbandonate, sottoutilizzate o dismesse, o ancora connotate da usi incompatibili con i caratteri ambientali e insediativi del contesto urbano; dall’altra con strategie di valorizzazione, tutela e disegno del verde, delle connessioni ciclopedonali e degli spazi aperti quale ossatura portante della città pubblica e della qualità urbana di Arese. Strategie volte ad avviare nei prossimi anni una rigenerazione dei tessuti delle città e degli spazi aperti che vengono perseguite rendendo coerenti e compatibili le azioni finalizzate ad incrementare la qualità dei sistemi ambientali con quelle infrastrutturali e insediative. Un processo di rigenerazione che non si baserà su meccanismi di crescita dimensionale: senza nuove aree urbanizzate e con una crescita insediativa sostenibile e coerente con le dinamiche demografiche e con le condizioni esistenti del patrimonio residenziale. Un nuovo PGT che propone per Arese un “saldo 0” nel consumo di suolo, ma con un bilancio positivo nei termini di una riqualificazione diffusa dei tessuri costruiti e degli spazi aperti oggi presenti nella città.

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